Il metodo delle Cinque ESSE nella filosofia Kaizen e nella lean production

Il metodo delle cinque esse (abbreviato nel seguito in 5s) è uno dei tre fattori chiave della filosofia Kaizen, così come un pilastro della lean production.

È il primo step per mettere ordine nella propria postazione di lavoro e cominciare a entrare nell’ottica del miglioramento del processo produttivo.

Come diceva Lao Tzu “Anche un viaggio di mille miglia inizia con un solo passo”. In questo caso il nostro viaggio è tra pile di documenti accatastati, staccionate di penne, paludi appiccicose di post-it e scotch e aeroplani di fogli volanti mai pinzati.

Ho descritto abbastanza bene la vostra scrivania? Che ne dite di provare col magazzino?

Cartelli di “pericolo caduta scatoloni”, traffico intenso di muletti, pedoni incoscienti che corrono tutto il giorno per trovare il giusto codice da scansionare e, a fine giornata, nemmeno la più pallida idea di cosa sia effettivamente successo.

Ho ragione anche questa volta? Se la risposta alle mie domande è sì, non preoccupatevi! In questo articolo vi illustrerò il metodo delle cinque esse, un piccolo aiutino per essere più efficienti senza investire nemmeno un centesimo o una goccia di sudore!

Cominciamo!

Quali sono le cinque esse (5s)?

L’espressione “cinque esse” sta ad indicare i cinque termini giapponesi che riassumono le fasi di questo metodo. Vediamoli più nel dettaglio.

 

1-Seiri: scegliere e separare.

La prima e forse la più importante delle cinque esse. Non si può tenere tutto, lo sappiamo bene. Cominciamo col fare ordine sulla nostra scrivania, tenendo solo le cose che effettivamente ci servono ed eliminando il superfluo. In questo modo quando cercheremo una cosa non perderemo mezzora con la testa sotto una montagna di fogli, penne e post-it. Se invece stiamo applicando questo metodo nel magazzino o in fabbrica, è importante che un team di operatori applichi un segno distintivo (normalmente un cartellino rosso) sugli oggetti la cui collocazione o utilità sono da rivalutare.

2-Seiton: sistemare e organizzare.

Non possiamo certo pensare di posare tutto sul tavolo e lavorare senza sapere cosa è dove. Sistemiamo i nostri strumenti in modo che siano facilmente reperibili all’occorrenza e ricordiamoci di riporli al proprio posto una volta che non ci servono più. [La stessa cosa naturalmente vale anche per il magazzino: ogni cosa deve vere il proprio posto e, se viene ricollocata, bisogna tener conto dello spostamento attuato.

3-Seison: controllare l’ordine e la pulizia.

C’è altro da aggiungere? Non vale riordinare solo quando passa il capo (soprattutto se il capo siete voi) ma bisogna controllare sempre che tutto sia in ordine ed eliminare ciò che provoca sporco e disordine nell’ambiente di lavoro. Chiariamo anche che l’ordine e la pulizia nel concetto giapponese e kaizen, non significa solo dare di straccio sulla scrivania e/o sulla postazione di lavoro, ma rendere l’ambiente di lavoro (e dal piccolo al grande, tutta l’azienda) efficiente al massimo.

4-Seiketsu: standardizzare il miglioramento.

Tradotto, bisogna definire una pulizia ordinaria tale per cui quando le cose funzionano devono continuare a farlo. Nel team di operatori bisogna suddividere i compiti in base alle competenze di ciascuno, ma ognuno deve controllare che il processo produttivo stia funzionando. Non  quindi sufficiente applicare una miglioria, ma fare in modo che il miglioramento stesso sia uno standard aziendale.

5-Shitsuke: mantenere nel tempo.

Ultima delle cinque esse, ma non meno importante delle altre. Dopo tutta la fatica fatta, il minimo è che i nostri sforzi non vengano vanificati. Bisogna perciò essere disciplinati e attenti a non retrocedere alla condizione iniziale. La quinta esse richiede un salto di qualità da parte di tutti, e soprattutto collaborazione all’interno del team.

Quali sono i benefici del metodo delle cinque esse?

Queste cinque regole sono molto semplici da applicare e non costano nulla se non un po’ di buona volontà.

Oltre ad essere a “costo zero”, comportano dei benefici quali:

  • Un metodo di lavoro migliore
  • Meno materiali ingombranti
  • Più spazio a disposizione
  • Maggiore efficienza e concentrazione
  • Una qualità del lavoro notevolmente migliorata
  • Risparmio di tempo ed energie

Se non sapete da dove partire per avviare il vostro progetto lean, cominciate applicando questa metodologia.

Bisogna sempre tenere a mente però che la chiave per il successo, all’interno di un’azienda, è il coinvolgimento di tutto lo staff. questo vale sempre nel metodo della cinque esse. Questo modo di lavorare deve essere collettivo per poter organizzare in maniera efficace tutta la produzione.

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